domenica 13 maggio 2012

l'ansia del ritorno

il mio dannato desiderio di far quadrare ogni cosa, di far contenti tutti, finendo per raccogliere solo scontento. Stamattina il tempo era nuvolo, il marito non vedeva l'ora di tornare a Roma, il figlio era smanioso di andare, ho detto, partiamo. Avevo organizzato un appuntamento per nonno e nipote (mia figlia), ho chiamato papa', ho detto mangiamo a casa, ti aspettiamo da noi. Il pranzo, come ultimamente accade spesso, e' stato un disastro, sembrava che i figli facessero a gara a dare il peggio di se'. Se mi fossi goduta la giornata al mare, almeno io sarei stata meglio.

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