venerdì 25 maggio 2012

L'Olimpiade nascosta

la rai sta per chiudere i battenti in vista della lunga pausa estiva coperta solo da repliche. Oggi a viale mazzini veniva presentata forse l’ultima miniserie della stagione, che andra’ in onda domenica e lunedi’ su raiuno: L’Olimpiade nascosta. In un campo di lavoro polacco i prigionieri dei tedeschi si cimentano in una serie di gare atletiche contro i loro aguzzini. Lo scopo e’ quello di distrarre le guardie e far scappare quante piu’ persone possibile, ma alla fine si afferma anche il gusto di sfidarsi nello sport, nonostante le condizioni proibitive in cui si svolgono le prove per gli internati. C’e’ l’inevitabile storia d’amore, c’e’ il bel bambino di turno. Gli attori, Alessandro Roja (il Dandi di Romanzo criminale), Cristiana Capotondi, Andrea Bosca e Gary Lewis (il padre di Billy Elliot, una persona carina che e’ stato un piacere intervistare) sono bravi, la messa in scena e’ convincente, anche se a tratti fastidiosamente enfatica. Il produttore, Luca Barbareschi, oggi sembrava un leone in gabbia: ce l’aveva con la Capotondi presente alla conferenza solo via skype per via dei suoi impegni, ma soprattutto con il direttore Del Noce, che lo snobba e non partecipa alle presentazioni dei suoi film. A me sembra che i meriti che Barbareschi rivendica alla sua casa di produzione, la Casanova, siano reali: prodotti molto curati con storie interessanti (quest’anno Walter Chiari, Dorando Pietri, Nero Wolfe, l’anno scorso Edda Ciano e il comunista, Le ragazze dello swing), bei cast, attenzione a tutte le figure professioni dalle costumiste ai direttori della fotografia ai registi ai doppiatori. Che Barbareschi sia un insopportabile vanesio (oggi ha dovuto ricordare che e’ diventato padre per la quinta volta alle soglie dei sessant’anni), che sia (o che fosse, di giravolte politiche ne ha fatte) di Alleanza nazionale, poco importa. Ora sta mettendo su una fiction su Adriano Olivetti con Zingaretti protagonista: Del Noce che aspetti a firmare il contratto?

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