sabato 2 giugno 2012

fuori

stesa sul lettino sotto il sole comincio a leggere Dentro. L'ha scritto Sandro Bonvissuto, è il suo primo libro, prossimamente dovrei intervistarlo. Man mano che m'inoltro nella lettura l'atmosfera intorno a me si fa claustrofobica. Bonvissuto non racconta il carcere, ti ci fa entrare. Osservi le mani a cui prendono le impronte e ti senti l'inchiostro sotto i polpastrelli, percepisci il buio della cella, la presenza di altri corpi, la puzza della latrina, ascolti il rumore delle chiavi che ondeggiano tra le mani dei secondini: sei in trappola, ti manca l'aria, lo spazio vitale. La prima parte si conclude con l'uscita del protagonista dalla prigione. Poso il libro stordita e mi avvio sulla spiaggia. Entro in acqua, nuoto e non smetterei di nuotare, mi allontano sempre più dalla riva. Leggere serve anche a questo, a farti percepire dove sei e come stai.

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