domenica 10 giugno 2012

Il senso dell'elefante


piu’ che come un portiere, Pietro, il protagonista del Senso dell’elefante di Marco Missiroli, si aggira nel palazzo in cui si e’ appena trasferito come un angelo custode. Gli inquilini gli affidano subito parti di se’: riesce a contenere gli impulsi del ragazzo strambo e di sua madre, ascolta le confidenze del vecchio avvocato gay, accompagna il dottore nelle sue penose missioni e gioca con la figlia di lui. Pietro era un prete, ora ha smesso, e si occupa di misteri terreni. E’ un libro spiazzante Il senso dell’elefante: racconta affetti, pulsioni vitali ed e’ pervaso da un fortissimo senso di morte; e’ ambientato nell’oggi tra Milano e Rimini ma sembra sospeso fuori dal tempo; tanto i vari personaggi risultano credibili e quasi familiari, tanto indecifrabile e’ il suo protagonista. Missiroli e’ nato nel’81 e questo e’ il suo quarto romanzo. Si legge con furia e una volta finito si resta pieni di dubbi.

Nessun commento: