domenica 17 giugno 2012

invidia

non e' bella l'invidia, ma quando ti riguardi in tv, ridotta al ruolo di bella statuina, noti impietosa i segni che il tempo ti ha lasciato su collo braccia e mento, il naso sporgente, i capelli qualunque, la maglietta che pende, non puoi non invidiare Jane che ti siede accanto altissima, con la pelle ambrata, i ricci biondi, i grandi occhi chiari, i lineamenti perfetti, l'abbigliamento adeguato e vistosi orecchini. Ti infliggi tutta la visione del programma, non vuoi perderti un'inquadratura; con la tua immagine non hai fatto mai pace e meno che mai puoi farla ora, in un contesto in cui non sei parlante e tutto il tuo imbarazzo sprizza fuori dal video. Il malumore un po' dura, immagini Jane promossa sul campo e ti vedi condannata alle retrovie, poi ragioni sulla tua invidia, ci fai i conti, la allontani da te: Jane e' Jane, io sono io, non sto così male con me, non mi sono mai immaginata come una star televisiva (o come qualunque tipo di star), perché andarmi a cercare motivi di afflizione? Come era meglio lavorare alla radio (anche se co 'sta vocetta non sarei andata lontano: lo vedi affligerti per te e' un'arte).

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