mercoledì 27 giugno 2012

io e lei

per la prima volta mi ritrovo a passare la notte tutta sola nella nuova casa. Mi aspetta una lunga serata: ho ancora tutti gli scaffali alti da riempiere di libri e vorrei anche mettere a posto le stanze dei figli. Pian piano sto facendo pace con la mia nuova dimora, anche se mi fanno un po' impressione i bar per turisti sotto al portone con la pizza sui tavoli a tutte le ore, le scale popolate di sconosciuti condomini e l'aria di nuovo che circola dentro le stanze. Stasera sono riuscita a usare il forno a microonde senza far danni, con la lavastoviglie ho già fatto amicizia; mi mancano la lavatrice e il televisore (quest'ultimo e' talmente complicato che ci vorranno mesi prima che impari a usarlo, ma al momento va bene così, troppa ne ho vista di tv quest'inverno). Mi manca la mia radiolina: il meraviglioso impianto che doveva trasmettere la radio in ogni stanza o non funziona o non mi ubbidisce. Cincischio, scribacchio: il lavoro mi attende, basta pause, e' ora di mettermi all'opera.

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