giovedì 28 giugno 2012

la cancellazione della cultura

leggo sempre con interesse Michele Serra, ho conosciuto Giovanna Zucconi lavorando con lei per una breve stagione. La vedevo comparire ogni tanto in qualche programma con un libro in mano, è sempre stata un’appassionata di lettura. Da un po’ era sparita. Un amico mi ha mostrato l’articolo sull’ultimo Vanity Fair in cui si racconta che i due, insieme da dieci anni, si sono dedicati a coltivare lavanda e a fabbricare profumi. Ben per loro. Ma che uno come Michele Serra dichiari che Giovanna sia stata vittima di un pogrom alla rai, che faceva un programma bellissimo improvvisamente cancellato (Sumo, una roba alla radio in cui due dovevano sfidarsi con le parole: imbarazzante), che questo faccia parte della cancellazione della cultura è un segno che l’amore più che ciechi rende sordi. Notevole l’affermazione di lei: “io che mi occupavo anche di recensioni di libri, non ne ho aperto uno per moltissimo tempo”; ma come fa uno che ama i libri a viverne senza? Tanti auguri per i profumi.

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