giovedì 7 giugno 2012

Non c'e' dolcezza


Anilda Ibrahimi è albanese, ma i suoi tre romanzi li ha scritti in italiano. L’ultimo si intitola Non c’è dolcezza e racconta la storia di Lila e Eleni, della loro amicizia, dell’amore adolescenziale che provano nei confronti dello stesso ragazzo, Andrea, e del rovinoso intrecciarsi dei loro destini una volta divenute cognate. Lila sposa il fratello di Andrea, Niko e ha con lui tre bambine; Eleni sposa Andrea dopo che questo è stato lasciato dalla prima amatissima moglie e non riesce ad avere un figlio con lui. Quando Lila resta incinta per la quarta volta, concepisce l’assurdo piano di donare il nascituro all’amica: è convinta che sarà un’altra femmina, non ha tanta voglia di ricominciare tutto da capo e soprattutto vuole fare felice Eleni. Nasce un maschio, Lila si sente subito unita a lui come non mai, ma non se la sente di sfidare la sorte, annullando la parola data. Questa lancinante storia di amore materno fondata sul rapporto carnale mi ha un po’ disturbato: se l’atto di generosità di Lila avesse apportato felicità invece che disgrazie forse il libro sarebbe stato meno prevedibile. Avendo lunedì l’opportunità di intervistare la Ibrahimi potrò chiederle lumi in proposito. 

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