mercoledì 6 giugno 2012

premiare i bravi

colpisce nella proposta del ministro Profumo per la scuola italiana la distanza siderale dalla realtà. Ieri Crozza gliel'ha detto a Ballaro': buona idea premiare il più bravo della classe, diamogli un rotolo di carta igienica, almeno lui sapra' come pulirsi. Primo: gli istituti scolastici cadono a pezzi. Secondo: se un insegnante si ammala non si ricorre a un supplente e quindi si perdono un sacco di ore. Terzo: i ragazzi non conoscono più la lingua italiana e di conseguenza fanno fatica a capire tutte le materie. I bravi, gli studiosi, ci sono sempre stati e sempre ci saranno, il genio della classe non ha bisogno di incentivi economici, a lui basta imparare e dare soddisfazione ai professori, ma che facciamo con questa massa di ragazzi demotivati e ignoranti che saranno cittadini di serie b perché privi di strumenti per decifrare il mondo che li circonda? Il disegno berlusconiano di una scuola d'elite a pagamento e di una massa di caproni da sfruttare come potenziali elettori non si e' realizzato perché non c'e' stato il tempo di portare a compimento il progetto: che fa Profumo si prodiga in quella direzione? Quanti passi indietro stiamo facendo in termini di diritti civili?

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