venerdì 29 giugno 2012

relax

alle dieci di mattina ero già alla boa. Finalmente acqua, finalmente spiaggia. Poca gente e un vento fresco. I ragazzi, che non vedevo da cinque giorni, mi sono parsi cresciuti: il figlio in altezza, ormai quasi un uomo, la figlia se non in gentilezza- sarebbe troppo per lei- in amabilità: più serena, meno antagonista, disponibile alla chiacchiera e allo scherzo. Riprendo fiato, allontano da me la fatica degli ultimi giorni. Venerdì alla rai mi hanno mollato un volumone di Angelo Petrella sull'ascesa di un cementificatore napoletano negli anni novanta: un vecchio con il cancro, la giovane moglie fedifraga, il delfino traditore, il figlio marcio, il figliastro giustiziere. Una scrittura veloce, ricca di flash back, ogni tanto qualche caduta di stile, ma una solida costruzione, tanti fatti. Non sembra uno scrittore italiano. Sono già quasi a metà.

1 commento:

Anonimo ha detto...

anche il suo primo romanzo non era male