domenica 15 luglio 2012

Detachment


non e' l’ennesima imitazione dell’Attimo fuggente, anche se sempre di un professore carismatico alle prese con una classe difficile si tratta. Il ruolo che un Adrien Brody in pieno fulgore assume su di se’ e’ quello di un uomo che non riesce a liberarsi dai fantasmi del proprio passato, se non fronteggiando i suoi alunni, ma in maniera nomade, da supplente, tenendoli a bada piu’ che istruendoli. La scuola pubblica americana dove Henry si trova a insegnare e’ un concentrato di studenti problematici e aggressivi, e su un autobus l’uomo conosce una ragazzina che si prostituisce; preoccupato per lei, finisce per darle ospitalita’. C’e’ una tensione crescente nel film, oltre che una immane tristezza: si sente l’addensarsi della catastrofe, ma non si sa da dove arrivera’. Notevole anche il montaggio di Detachment che alterna scene realistiche a disegni con il gesso sulla lavagna, a flash back e a riflessioni ad alta voce del professore sulla vicenda e sul quadro generale che questa delinea.

1 commento:

Anonimo ha detto...

un piccolo film molto bello, da far circolare. ma perché farlo uscire in epoca non scolare?