martedì 17 luglio 2012

I racconti dell'Ohio


Winesburg, Ohio e’ del 1919, ha quasi cent’anni, ma non li dimostra. Gran parte della letteratura americana che e’ venuta dopo in questi racconti ha la sua radice. Nell’immaginaria cittadina di Winesburg si aggira una folla di personaggi marginali, un ex insegnante, un dottore, una donna mal sposata, un proprietario terriero, una ragazza incauta, un reverendo, una maestra… Ognuno di loro finisce sotto la lente d’ingrandimento dello scrittore in un momento particolare della sua vita, di solito mentre e’ alle prese con una frustrazione maggiore delle altre, con un insopportabile turbamento che innesca in lui una vistosa quanto velleitaria reazione. Filo conduttore del libro e’ il personaggio di George, un giovane e curioso cronista, cui molti affidano le loro confidenze. La cupezza del libro e’ in parte riscattata dal suo finale: George ce la fa, parte, si allontana da Winesburg “per incontrare l’avventura della vita”. Quando tutto manca, sopravvive un mito, quello dell’altrove felice. I racconti dell'Ohio me li ha consigliati Massimo Bacigalupo, che ne ha curato l'edizione; lunedi' prossimo dovrei parlarne con lui via skype, ammesso che il mio strapuntino al web non sia stato eliminato.

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