giovedì 5 luglio 2012

problemi

con il nuovo forno e' guerra aperta: ho provato a copiare la ricetta delle melanzane di mia suocera (sembrava facile, le fettine di melanzane appena bollite e sopra un intruglio di capperi, olio e pan grattato) e il risultato e' stato pressoché immangiabile; ho affettato con amore patate, cipolle, zucchine e peperoni, ho condito il tutto con pangrattato olio e capperi e il tutto si e' cotto, ma asciugandosi e perdendo ogni sapore.

Julia,  la nostra pulitrice, mi ha chiamato per dirmi che stamattina la vicina di casa voleva parlarmi. Tornando a casa ho bussato all'unica porta sul nostro pianerottolo. Mi ha aperto un signore che mi ha squadrato con aria severa. Mi sono presentata e, visto che lui non faceva altrettanto, gli ho detto che sua moglie forse mi aveva cercato. Ha risposto, mia moglie e' morta tre anni fa. Volevo sprofondare, ma lui era deciso a capire chi potesse aver chiesto di incontrarmi e perché. E' finita con me che mi scusavo della durata dei lavori e lui, che un po' ammansito, attribuiva la colpa dei disagi subiti al fatto che fossero lavoratori rumeni (ostile e razzista, tutto torna).

A mandarmi di traverso la giornata sin dalle prime ore ci ha pensato papa' con il suo trionfale messaggio: domani c'e' sciopero a Roma, al mare ti porto io in macchina e vedrai come guido bene. Io che volevo evitare che lui scorrazzasse sulla Pontina, mi ritrovo a dipendere dal suo passaggio.

Last but not least quella fetente di mia figlia. Prima fa l'offesa e non mi risponde al telefono, poi mentre sto facendo la spesa, mi chiama per estorcermi il messaggio che prolunga il suo orario di uscita serale. Non contenta di avermi fatto scapicollare fuori dal supermercato, dove la comunicazione era disturbata, mi fa telefonare dall'organizzatore Ef che mi chiede una mail. Sono tentata di dire no, la caparbietà di mia figlia mi indispone moltissimo, poi faccio uno sforzo e scrivo, ma autorizzo soltanto un'ora in più. Così per lei sono la mamma cattiva e per me resto un'educatrice incapace.

Nessun commento: