sabato 21 luglio 2012

senza figli


la figlia l’abbiamo lasciata al porto di Terracina in attesa che arrivasse la nave veloce per Ponza. Aveva un trolley gonfio fino a scoppiare e un’altra borsa in cui aveva stipato le scarpe. Piu’ che sul litorale laziale sembrava di stare a piazza Euclide a Roma: una folla di ragazzi tutti uguali con gli occhiali da sole aspettava di imbarcarsi per una settimana di bagordi lontano dai genitori. Uno scenario inquietante. Il figlio invece ha passato la giornata in barca con noi. Alle sei e un quarto l’abbiamo accompagnato a Formia e fatto salire sul treno per Roma. Stanotte dorme dal suo amico Simone, domani partono insieme per Londra. Che lei si diverta sull’isola e’ scontato, che lui apprezzi l’Inghilterra che gli ho organizzato un po’ meno, ma era tranquillo e anche desideroso di cambiare scenario. Mi mancano.

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