giovedì 26 luglio 2012

Treno di panna


tra i libri che la prof d’italiano ha dato a mia figlia da leggere per l’estate c’e’ Treno di panna di Andrea De Carlo. Gliel’ho comprato, se l’e’ portato a Nizza, e’ arrivata a p.76. Le ho chiesto, ti piace, di che parla. Mi ha risposto, e’ noiosissimo e di che parla non l’ho ancora capito. A Ponza non se l’e’ portato e cosi’ De Carlo e’ finito tra le mie mani. La trama si potrebbe riassumere in questo modo: il ventenne Giovanni raggiunge a Los Angeles Ron e Tracy, una coppia che ha conosciuto a Ibiza. Non sopporta la casa in cui vivono, una catapecchia vicina alla freeway, non sopporta loro due. Trova lavoro in un ristorante, conosce una ragazza, si traferisce da lei, ma non la sopporta, come non sopporta il ristorante, i suoi rituali e gli altri camerieri. Si mette a insegnare italiano in due scuole diverse e (guarda caso) non sopporta le sue allieve. Prova curiosita’ e anche un po’ di emozione quando si trova davanti un’attrice famosa che prende lezioni da lui, va a casa sua, conosce suo marito, la invita a cena, lei lo porta a una festa piena di gente famosa, lui fuma uno spinello con una sedicenne e si riempie di yogurth. Fine. (Treno di panna mi sembrava un titolo promettente, pensavo a un romanzo tutto diverso con al centro una storia di giovani: Giovanni e’ il personaggio piu’ vecchio di cui abbia mai letto, perche’ infliggerlo a dei liceali?)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Da leggere rigorosamente ascoltando la versione de carlo del cornetto Algida: c'è un treno di panna per te.... in ogni caso sei fortunata perché se ignoravi il libro, ignori anche il film che il medesimo Andrea ha tratto

Libraia Virtuale ha detto...

A me l'hanno inflitto all'università. Era il primo libro di De Carlo che leggevo e da allora mi sono detta "mai più".
Sapere che è riuscito pure a tirarne fuori un film mi inquieta parecchio.