domenica 12 agosto 2012

ah la Girolata!

tanto ci era parsa ostile Ajaccio, tanto è stato piacevole arrivare alla Girolata. C'ero stata a sedici anni in barca a vela con zia Giovanna. Avevamo dormito in rada, una delle poche volte in cui non avevamo trascorso la notte in porto. Rispetto a trent'anni e passa fa, la baia è cambiata: intanto mi sembra più piccola (ma ogni volta che torno dove sono stata da piccola sperimento l'effetto dilatante della memoria), poi ci sono varie case, ristoranti e un campo boe. È rimasto invariato il fascino della roccia rossa e della fortezza in rovina a picco sul mare e non c'è ancora una strada, ci si arriva solo per mare. Ci è venuto incontro un barbuto in gommone, proponendoci una boa per la notte: un po' in italiano, un po' in corso ci siamo subito accordati con reciproca soddisfazione. E stasera cena con vista.

Nessun commento: