giovedì 9 agosto 2012

dopo Spargi

la giornata è cominciata troppo presto a causa di un messaggio dell'insonne capo del marito. Mi sembrava tutto faticoso: comprare le bottiglie d'acqua ed il pane, prenotare il biglietto di ritorno alla figlia. Il mare era mosso e soffiava parecchio vento. Ieri sera avevamo impedito al figlio di farsi un giro in jeep con i cugini, non fidandoci del mezzo malconcio, e il malumore del guidatore e dei suoi passeggeri era rimasto nell'aria. Abbiamo trovato riparo nella caletta di Spargi e il tempo è volato tra un bagno, una chiacchiera con i ragazzi, la mangiata di pesce affumicato, la lettura in inglese sul kindle e quella del libro cartaceo. Mo' che siamo in porto mi tocca far finta di pulire i vetri se no il marito mi affoga. Anzi no, sta facendo da solo: prima protesta, dice che non faccio niente, poi si lancia in attività non richieste. Contento lui.

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