mercoledì 1 agosto 2012

il prossimo libro di Antonio Pennacchi

in una piccola libreria di Latina stasera Antonio Pennacchi leggeva a un pubblico di amici i primi capitoli del suo prossimo libro. Si intitola Cronache da un pianeta abbandonato e uscirà da Dalai. Faceva un caldo terribile da Piermario, eppure lo scrittore si e' presentato con la sua tenuta d'ordinanza, berretto, cravatta e sciarpa, e quando l'ho intervistato si e' rimesso pure la giacca. Mi ha detto, con la franchezza che lo contraddistingue, non scrivero' piu' un libro come Canale Mussolini, sono stato due anni senza scrivere dopo, ho ripreso perche' ho avuto un anticipo dall'editore, ma questo e' un libro più facile, più leggero, ci sono le mie storie, ma non c'e' quell'urgenza. Si parla di una colonia intergalattica in un mondo futuro e i nomi dei luoghi, appena storpiati, rimandano ai borghi intorno a Latina. Ha cominciato a buttar giu' la trama insieme all'Anonima scrittori, ora sta continuando da solo, ma l'appoggio degli amici gli serve, la condivisione lo aiuta a procedere. Mi ha detto di non credere al mito dell'artista ispirato, e' partito con una divagazione su Monti che aiutava Foscolo e su Foscolo che si appoggiava a Monti, finche' non si e' accorto che quello gli fotteva la moglie (o era il contrario?). Se non fosse stato per il caldo asfissiante (credevo di svenire nella libreria mentre Pennacchi leggeva) sarebbe stata una bella serata e un incontro interessante (Canale Mussolini mi e' molto piaciuto anche se l'ho letto talmente di corsa che non l'ho ancora metabolizzato; tornero' a rifletterci su, ne vale la pena).

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