martedì 28 agosto 2012

non ce la posso fare

l'unica cosa bella del rientro in citta' e' la ripresa della routine consolidata: il solito letto, la solita cucina, i vecchi cari punti di riferimento. Nella casa nuova invece continuiamo ad aggirarci come se fossimo in un albergo chic in cui si siano scordati di rifarci le camere. Julia e' ancora in vacanza in Romania e alla polvere si aggiunge il disordine che e' il nostro marchio di fabbrica. Il marito suda, si agita, si arrabbia con chi gli segnala dei guasti, non sa con chi prendersela se non tutto funziona. Sembrava persino che mi avessero sequestrato la macchina, che non potessi tirarla fuori dal parcheggio per via di lavori in corso; l'allarme e' rientrato, io sono al meno tre, il problema ce l'hanno quelli del meno due. Ho fatto bene a tornare: ho letto tutta la posta, ho pianificato gran parte dei servizi sul cinese. Domani ancora lavoro, poi pero' torno al mare. In serata prendo il treno con mio padre, mio figlio e il mio kindle. Settembre si staglia minaccioso di impegni, perche' dovrei negarmi l'ultimo sprazzo di liberta'?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Visto che non ti stacchi più dal kindle. Ero sicuro!