martedì 7 agosto 2012

ormeggiati alla Maddalena

alle cinque e mezza di pomeriggio eravamo di fronte alla spiaggia di Caprera, dove ci hanno subito raggiunto a nuoto Maddalena e i suoi. La stanchezza era tale che tutto quello che è venuto dopo (il bagno, l'attracco in porto, la passeggiata verso casa loro, la cena, il ritorno in barca) resta avvolto in una specie di nebbia in cui non so più se ero io ad agire o una forza residua che mi autopilotava. La lunga notte di sonno mi ha restituito energia per vivere e per scrivere il blog. Tra poco il silenzio rilassante e scricchiolante delle barche sarà scacciato via dalle voci acute e profonde dei miei figli e dei loro cugini che hanno dormito insieme nella stanza in paese. Prima c'è la tappa al mercato del pesce con Domenico che accetta consigli per pianificare la cena (si fa per dire, lui ha sempre già chiaro cosa cucinare e come). Speriamo che la figlia si sia placata, non mi è piaciuto per niente vederla assumere la faccia cattiva all'idea del ritorno del fratello e poi, una volta rivistolo, sfoderare senza convinzione il vecchio repertorio di insulti e rivendicazioni.

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