venerdì 3 agosto 2012

parte non parte

salgo sul treno regionale per Napoli venti minuti prima della partenza. Non c'è un posto a sedere, non c'è aria condizionata, si muore di caldo. È uno di quei treni vecchissimi a due piani. Dovrebbe partire, l'annuncio c'è stato. Non parte e si riempie ancora di più. A un certo punto si diffonde la voce che è rotto e una fiumana di gente si riversa sul regionale per Terracina. Poi dicono che il treno per Napoli partirà con quarantacinque minuti di ritardo. In molti scendiamo dal secondo treno e saliamo su un terzo. Passa altro tempo, la partenza è stata annunciata tre volte, si sta di nuovo riempendo e non parte. Fa sempre più caldo. A quest'ora dovevo essere al mare, sono ancora a Roma. In compenso ho fatto una sauna prolungata da cui sarà difficile riprendermi. Se la civiltà di un paese si misurasse sulla qualità dei suoi treni regionali l'Italia sarebbe in fondo a qualunque classifica.

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