lunedì 17 settembre 2012

il pranzo e la cena

quando era vivo il padre di mio marito a settembre si andava a pranzo fuori per festeggiare il compleanno della suocera, il mio e quello della maggiore delle nipoti. Non erano dei gran pranzi: tanto erano bravi i miei suoceri a cucinare e imbandire la tavola, tanto erano a disagio al ristorante, qualunque esso fosse. Mio cognato e' tornato ieri dalle Filippine (ormai vive li' con la nuova famiglia ma ogni tanto si riaffaccia per rivedere le figlie) e ha preteso dalla madre il tradizionale invito. Non lo vedevamo da mesi, nel frattempo gli e' nata una bambina, ma i discorsi che abbiamo fatto mangiando erano come il locale in cui eravamo seduti: gli stessi dell'ultima volta.

stasera abbiamo invitato a casa nostra gli amici di sempre, nove adulti e sette ragazzi. Con il marito ho lavorato dalle tre alle otto senza mai sedermi. Abbiamo fatto un po' una caccia agli oggetti, hai visto il passino, dov'e' la pirofila blu, dove puo' essere lo zucchero a velo, ma ce la siamo cavata e il risultato ha soddisfatto noi e, mi pare, anche gli altri. Ho fatto pace con il forno, che fa la torta caprese come quello vecchio e forse anche meglio. Per amore della sua cucina il marito mi ha aiutato a sparecchiare e a mettere la lavastoviglie. Mi sa che ci ho guadagnato nel cambio.

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