domenica 23 settembre 2012

L'intervallo

Salvatore detto Toto' vende granite per strada, ha diciassette anni, e' cresciuto con il padre e la nonna, ha fatto due volte la terza media, sogna un futuro da chef. Di Veronica sappiamo molto meno: ha quindici anni e si e' messa con il ragazzo sbagliato. Lui e' goffo e ha un'espressione dolcissima; lei cambia continuamente, ora e' spavalda, aggressiva, quasi adulta, ora e' un ragazzina spaventata, ora una bambina entusiasta. Entrambi sono vittime della loro citta', del loro quartiere: non decidono nulla, subiscono le decisioni del clan. La giornata che trascorrono insieme, Toto' nelle vesti di carceriere, Veronica della carcerata, diventa un'avventura grazie al luogo in cui sono reclusi. Tra calcinacci, finestre rotte, stanze allagate, un tetto panoramico e un enorme giardino i due riescono a inscenare uno spazio di gioco e scoperta: osservano gli uccelli, trovano una cagna con i cuccioli, salgono su una barca, immaginano un terremoto che porti via i loro nemici. La fotografia di Luca Bigazzi (lo stesso di Io sono Li), riesce ad animare lo spazio in cui si muovono i personaggi, spalancandone gli orizzonti. Che bel film, che bel modo di raccontare una storia terribile.

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