giovedì 20 settembre 2012

stressatissima

domani entro al montaggio con i primi due pezzi sui cinesi e stanotte non ho fatto che rivedere mentalmente le immagini girate, sovrapponendole a un'immaginaria smorfia di disgusto dell'autore, preludio al cestinamento degli stessi pezzi. Cosa mi preoccupa? Mi preoccupa la mia mancanza di esperienza (non ho mai fatto servizi di costume, solo intervistine a gente che parlava del suo lavoro), mi preoccupa il nuovo montatore (come si fa a vincere un appalto chiedendo la metà dei soldi degli altri fornitori, se non assumendo personale non qualificato o sfruttato?), mi preoccupa il confronto con Davide che lavora su Milano e queste cose le fa con grandissima disinvoltura, all'occorenza girando e montando da sé. Però io non volevo farlo, ho provato in tutti i modi a sottrarmi e inoltre non ci guadagno nulla: questo almeno dovrebbe rassicurarmi.
Invece mi faccio prendere dall'ansia e sommo le mie preoccupazioni alla fatica di star dietro ai miei figli: una che si fa dettare un articolo di argomento illustrativo-culturale mentre mi sto mettendo lo smalto, l'altro che mi fa fare la sintesi di sei righe di un articolo di carattere storico nei miei cinque minuti di relax. Aggiungici il traffico, la spesa, la casa tecnologica: non mi reggo in piedi. Oggi ho persino saltato la palestra.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

A me la palestra stressa molto di più

Anonimo ha detto...

Ma non ti sembra che offrendo la pappa scodellata ai tuoi figli (i componimenti) gli togli la fatica di pensare con la propria testa? Non sono certo che sia un bene

Anonimo ha detto...

Provi a rinforzarsi con un mantra usando l'aria della canzone piccola ketty. E modulare dentro di se': oh oh oh piccola jo. Vedra' che davide scompare.