giovedì 27 settembre 2012

tra aghi e martelli

il centro di medicina tradizionale cinese Fior di prugna si trova dentro una Asl fiorentina; basta pagare il ticket e le cure sono gratuite. Lo dirige un'esuberante dottoressa Sonia Baccetti, con lei lavorano una decina di medici, per lo più giovani donne. E sono donne anche la maggioranza dei pazienti, che per guarire da mal di testa, mal di schiena, ridurre gli effetti della menopausa o quelli più gravi della chemioterapia, si rivolgono al centro. Dopo un lungo preambolo, in cui ci ha illustrato la storia e l'evoluzione di Fior di prugna, la Baccetti ci ha raccontato il suo incontro casuale con la medicina tradizionale avvenuto grazie al torcicollo durante un viaggio in Cina. Ha poi acchiappato i vecchietti della sala d'attesa, ha fatto firmare loro delle liberatorie e li ha spediti nelle varie stanze perché potessimo filmare i trattamenti. Oltre a infilare aghi nell'orecchio di una signora, le dottoresse hanno scaldato con cannucce la schiena di un tizio, martellato e applicato coppette tipo yogurth su quella di un altro. A guardarle veniva voglia di spogliarsi, distendersi su un lettino, affidarsi a loro, nella speranza di lasciare in aghi e coppette stanchezza e tensioni. Il regalo migliore per la vecchiaia? Un fior di prugna sotto casa.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

gentile signora, farò tesoro di questa sua informazione. riesce ad essere più precisa? vorrei tanto poter contattare Fior di prugna, grazie

Anonimo ha detto...

potresti cominciare a fare un po' di Tai Ji Quan ... è la manutenzione di sè basta sugli stessi rpincipi della medicina tradizionale del fior di prugna.
Tanto in futuro diventerà materia di insegnamento in tutto il mondo a partire dalle elementari, tanto vale essere dei precursori, non credi?

Anonimo ha detto...

Grazie, devo partire dall'asilo. Ma il suo entusiasmo e' contagioso e non vedo l'ora di principiare.