domenica 28 ottobre 2012

Amour


pur giudicando molto incisivo il cinema di Michael Haneke, non sono una fan del regista austriaco, in genere trovo il suo sguardo troppo crudele. Con Amour ho scoperto un Haneke diverso: nel film c’e’ la devastazione della malattia e della vecchiaia, ma soprattutto c’e’ la rappresentazione di una coppia che si e’ molto amata e dopo aver condiviso la vita sa affrontare anche la morte. Emmanuelle Riva e’ fantastica nel mettere in scena un’ex insegnante di pianoforte, piena di passione per il suo lavoro e per suo marito, che non vuole rassegnarsi all’infermita’: le sue espressioni di dolore, rabbia e tenerezza sono dotate di una straordinaria autenticita’. Altrettanto credibili sono il tenerissimo marito, Jean-Louis Trintignant, e la figlia (Isabelle Huppert) che si appiglia agli aspetti organizzativi perche’ non riesce a stare accanto alla madre malata. Un film straziante e meraviglioso.

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