sabato 20 ottobre 2012

Comunque vada non importa


non ho mai letto un manga, non ho vent’anni da un pezzo, non ho un fratello e tanto meno un fratello con disturbi alimentari, non ho perso mia madre a dodici anni, non sono pigra, non mangio patatine, eppure leggendo Comunque vada non importa io sono stata Darla, ho condiviso la sua stanchezza, il suo dolore, la sua solitudine. Dal libro non sono riuscita a staccarmi finche’ non l’ho finito, non mi sono alzata dal letto neppure per fare pipi’. Quello di Eleonora C. Caruso e’ un esordio importante, di la’ dalla materia che tratta (una ragazza e suo fratello dalla campagna novarese a Milano, lui deciso a farsi del male, lei decisa a non fare niente di niente, il ragazzo di lui che cerca di aiutare entrambi), e’ bello il linguaggio, chiaro forte e diretto. L’incipit e’ folgorante: c’e’ Darla bambina che si annoia e chiede alla nonna se puo’ tirare il collo a una gallina. Lo fa, ma e’ maldestra e la gallina con il collo che pende la rincorre in cortile. Nella vita Darla cerca di fare il meno possibile, poi si accorge che se vuoi bene a qualcuno la tua parte la devi fare, e un po’ di speranza alla fine si accende.

4 commenti:

azzurropillin ha detto...

la intervisterai? sono curiosissima...

volevoesserejomarch ha detto...

dovrei... Ho gia' contattato la casa editrice. Ti hanno colpito i suoi capelli eh...

azzurropillin ha detto...

la copertina è meravigliosa! tienimi aggiornata sulla realizzazione dell'intervista (l'autrice è più giovane di me!!)

volevoesserejomarch ha detto...

ecco il link all'intervista
http://www.letteratura.rai.it/articoli/eleonora-caruso-nel-mondo-di-sailor-moon/18668/default.aspx