martedì 2 ottobre 2012

dentro la Benelli

Yan Haimei è amministratore delegato della fabbrica di moto Benelli dal 2007. Contemporaneamente guida un'altra industria a Budapest e viaggia molto tra Italia, Cina e Ungheria. È una quarantenne con la faccia tonda e un sorriso accogliente. Essendo molto impegnata sul lavoro, non ha ancora imparato l'italiano e preferisce parlare in inglese. Per nulla imbarazzata all'idea di un'intervista su di sé e sulla sua carriera, ha risposto paziente alle mie domande sul ruolo della donna in Cina e in Italia e poi si è prestata a riprese in giro per il capannone, approfittandone per scherzare con i dipendenti. Ha detto che in Cina non c'è molta differenza tra uomo e donna quando si tratta di fare carriera, quello che conta è l'impegno. Lei, per arrivare dov'è arrivata, ce l'ha messa tutta (a ventotto anni era già dirigente) e non si è fatta una famiglia (sembrava molto serena a riguardo). Delle donne italiane le colpisce la forza, le vede reggere le loro famiglie. La diverte che qui si faccia tanto caso a un capo donna. Soddisfatta di intervista e riprese, stavo andando via. Il responsabile delle vendite si è improvvisato regista e ha chiesto agli operatori di filmare Yan Haimei all'ingresso dello stabilimento e in una foto di gruppo con le donne della Benelli. Mi ha scavalcata. L'ha fatto per eccesso di entusiasmo; se al mio posto ci fosse stato un uomo non l'avrebbe mai fatto. Comunque ora ho un bel finale per il mio servizio.

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