domenica 21 ottobre 2012

Killer Joe

Chris e’ nei guai e per evitare che gli spacciatori per cui lavora lo facciano fuori decide di ingaggiare un killer che uccida sua madre. L’idea e’ quella di spartirsi con il padre, la matrigna e la sorella Dottie i soldi dell’assicurazione sulla vita della donna. Siamo in un Texas che piu’ degradato non si potrebbe: i personaggi di questa storia non arretrano di fronte a nulla, il loro cinismo e’ cosi’ spinto che sconfina nel suo opposto, l’ingenuita’. L’efficientissimo killer (Matthew McConaughey, che riesce a essere attraente e insieme mostruoso) lavora per la polizia e spesso indaga sui suoi stessi crimini. Capisce che questi clienti sono dei balordi, ma gli piace la giovane Dottie, con la sua aria svampita, e se la prende come caparra per il crimine che sta per commettere. Va tutto storto e il sangue scorre a fiumi; si rabbrividisce, ma ci si diverte molto: come in Tarantino meglio che in Tarantino. Finale in crescendo. Il pollo fritto mi faceva gia’ schifo, dopo questo film non posso piu’ vederlo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

William friedkin è un regista geniale. Sa sempre come trattare il male. E poi lo invidio perché è stato marito di jeanne moureau