giovedì 18 ottobre 2012

la studentessa di logica e filosofia

critico sempre mio padre per la sua abitudine ad attaccare discorso in treno, anche con persone che vede immerse in letture, pensieri, telefonate e a lasciare il suo biglietto da visita a chi ha appena conosciuto. Oggi però lui ha segnato un punto a suo favore. Mi ha girato la lunga mail di una studentessa di logica e filosofia, conosciuta nella tratta Firenze-Padova. La ragazza gli racconta di aver preso la laurea specialistica e di essere stata ammessa a un corso di specializzazione in giornalismo scientifico a Trieste, ma soprattutto lo ringrazia della lunga conversazione avuta con lui un giorno in treno. Gli spiega che questa era avvenuta in un momento di grande confusione per lei. Parlare dei suoi studi, esporre a quel signore sconosciuto i suoi obiettivi le era servito a chiarirsi le idee. Era poi andata a comprarsi il libro di lui su Chernobyl e insomma dal colloquio inatteso aveva tratto un grande incoraggiamento. Inutile dire che questa mail ha reso mio padre un uomo felice.

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