mercoledì 17 ottobre 2012

l’ambasciatore, la Cina, i cioccolatini


il presidente della Ferrero Italia, ex ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, ha un bell’ufficio dietro villa Ada. Sono andata a intervistarlo per il programma sulla Cina. Mi ha raccontato la storia della contraffazione dei Ferrero Rocher, una storia che dimostra che tutto il mondo è paese e che più che le leggi contano le relazioni personali, in Italia come in Cina. Anni fa la Ferrero aveva cominciato a esportare i suoi Rocher ad Hong Kong. Piacevano molto per la loro rotondità e per la carta dorata. Una ditta cinese li ha subito imitati: li faceva identici, cambiava solo la scritta, made in China. La Ferrero si era rivolta al tribunale, ma senza alcun risultato. Nel corso della sua carriera diplomatica Fulci aveva fatto amicizia con un cinese, poi nominato ministro degli esteri della Cina. Incontrandolo a Roma, gli ha raccontato la storia dei Ferrero Rocher. L’interessamento del ministro ha sbloccato la faccenda e finalmente il tribunale di Pechino ha dato ragione alla ditta italiana. Mi chiedevo che cosa ci facesse un ex ambasciatore alla Ferrero, ora lo so.

1 commento:

Anonimo ha detto...

A me i ferrero rocher non piacciono, li lascerei volentieri ai cinesi