lunedì 22 ottobre 2012

non siete professioniste

la riunione in videoconferenza e' slittata dalle undici alle dodici. Il clima era molto leggero, il conduttore a casa malato, si chiacchierava del più e del meno. A un certo punto da Milano riassumono i pezzi da fare e citano la conferenza di Santoro. Salto sulla sedia e dico, quale conferenza. Esce fuori che la conferenza era oggi, era a quell'ora e nessuna di noi tre redattrici romane lo sapeva. Corro a chiedere una troupe, a prendere i buoni per il taxi. Elisabetta si offre di accompagnarmi. Arriviamo alla sede della stampa estera prima che Santoro finisca. Riusciamo a trattenerlo qualche minuto, ma della troupe non c'e' traccia. Chiamo l'operatore che mi risponde serafico di essere bloccato nel traffico. Si presenta un'ora dopo. L'assistente di Santoro ci da' appuntamento alla sua redazione, sperando che lui s'impietosisca e ci rilasci l'intervista. Arriviamo li' trafelate con gli operatori (chiaramente non romani, incapaci di muoversi nelle vie di questa caotica citta' e per nulla angosciati dal loro clamoroso ritardo) e lei ci propone di andare a pranzo. Il cous cous mi va storto tra il pensiero dell'intervista ancora in forse e la vista dei vertici di radiotre a due tavolini dal nostro. Alle tre il verdetto: non e' disponibile, riprovate domani. Torno in redazione fiacca come non mai. Ho appuntamento dal dentista dall'altra parte di Roma. Mentre sto attaccata al volante cercando di arrivare in tempo, mi becco in viva voce un cazziatone che non finisce mai. Il conduttore e' inferocito, non siamo delle professioniste, non capiamo la differenza tra Santoro e gli altri, non siamo sulla notizia, non meritiamo di lavorare a tv talk. Per fortuna non e' lui in persona a farmelo, ma un autore che cerca di smorzare i toni. Ora che sono a casa, che sono riuscita a farmi visitare e a non andare a sbattere con la macchina, avrei la tentazione di scrivere una bella mail a conduttore, autori e collaboratori tutti della trasmissione, offrendo loro di lasciare il mio posto a una vera professionista. Lascio stare. Non sono abbastanza arrabbiata per fare una cosa del genere. Sono solo stanca, molto stanca.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Professionista e' termine ambiguo tipo perbene. Quelle parole che esprimono il vuoto di chi le pronuncia...