venerdì 26 ottobre 2012

Questo nostro amore

Neri Marcore' mi e' sempre piaciuto: mi piace il suo humour, la sua intelligenze e lo trovo pure carino. La fiction in sei puntate Questo nostro amore pero' sulla carta non mi ispirava: perché l'ennesima serie ambientata negli anni sessanta? perché mettere al centro il problema del concubinato (le traversie di una coppia con tre figlie che non puo' sposarsi a causa di un precedente matrimonio) con tutti i problemi piu' seri e appassionanti che ci sono in Italia? Ma la realtà ha superato di molto i miei pregiudizi. Un solo spot di Marcore' travestito da Dante o da Cristoforo Colombo vale tutta questa fiction, che si può vedere anche senza sonoro, tanto prevedibili sono le battute pronunciate. La storia scritta da Stefano Bises (uno che nel poliziesco dava il meglio di se', ma che ora ha deciso ahinoi di dedicarsi alla commedia) e' un concentrato di luoghi comuni, anche progressisti: c'e' la moglie tutta d'un pezzo che resiste alle maldicenze e vuole emanciparsi attraverso il lavoro (una Anna Valle rigida nello sforzo di ricordarsi le battute, che contagia Marcore' con la sua legnosita'): c'e' il marito incorreggibile ottimista che ha un solo tarlo, la detestabile suocera; ci sono la figlia maggiore che contesta amabilmente i genitori e le altre due smorfiose e querule (altro che i bambini di Truffaut a cui dici di esserti ispirato, regista Luca Ribuoli, che durante la conferenza stampa ti sei commosso fino alle lacrime, ricordando i bei momenti passati con i giovani attori). Insomma: la solita zuppa. Sto diventando acida, forse ho raggiunto il livello massimo di saturazione da fiction.

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