venerdì 12 ottobre 2012

troppi pacchi

avevamo deciso di festeggiare il compleanno della figlia andando a mangiare al giapponese qui vicino. La festa vera e' oggi e cena a casa con sette amiche. Io le avevo comprato le clark, il marito un orologino scemo che e' tornato di moda. C'era un altro pacco a sorpresa per lei. Dentro un epilatore a luce pulsata. Un epilatore a luce pulsata! Non ci ho visto piu'. Che il marito passi le serate al computer a navigare tra i vari siti che offrono merci a prezzi scontati e' una sua scelta, il suo modo di rilassarsi. Ma che poi compri compulsivamente qualunque cosa abbia una spina e sia in offerta, questo non lo tollero piu'. L'ho pregato di smettere, di frenarsi, di interpellarmi prima di comprare cose inutili: non c'e' verso. Nell'ultima settimana sono arrivati un porta kindle peloso (ma il bello del kindle non e' la sua leggerezza? ora pesa molto di piu'), l'ennesima lampada per la cucina (sembriamo un'esposizione di lumi), una boccia di profumo per ambienti che diffonde puzza di cocco manco fossimo su una spiaggia piena di gente unta di olio abbronzante e qualcos'altro che ora mi sfugge. L'epilatore definitivo nella migliore delle ipotesi non funziona (se bastasse comprare quella scatola non ci sarebbero centri specializzati a tal scopo), nella peggiore fa male alla pelle. E comunque non andava comprato. Gliel'ho detto, si e' offeso. E a me e' venuta una gran voglia di lasciare lui, la sua tecnologica casa, i miei figli viziati e molesti, e andarmene nella casa vecchia, vuota di tutto, perfetta per me.
Al giapponese ci siamo andati, ma ero così amareggiata che non so neppure se mi sia piaciuto.

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