sabato 10 novembre 2012

Argo


nelle mani di Ben Affleck la storia dei sei americani salvati dalla Teheran in fiamme del 1976 diventa la vittoria dell’immaginazione e del cinema sulla politica e sulla storia. Basato su una storia vera, Argo racconta di Tony Mendez (lo stesso Ben Affleck, con la barba piu’ bello che mai), un agente della Cia che affronta una missione impossibile: entrare in Iran mentre infuria la rabbia antiamericana per la fuga dello scià Reza Pahlavi e uscirne con i sei impiegati dell’ambasciata sfuggiti al loro destino di ostaggi. Mentre i burocrati della Cia pensano a impossibili travestimenti da insegnanti (non ce n’e’ piu’ uno in Iran) o a mezzi di trasporto come le biciclette, Mendez propone uno stratagemma spettacolare: si fingera’ produttore di un film di fantascienza, dira’ di venire dal Canada e trasformera’ i sei nei suoi collaboratori, giunti a Teheran per un veloce sopralluogo. Ricco di suspense e di battute autocritiche sul mondo di Hollywood e su quello dei servizi segreti, Argo e’ grande intrattenimento. La scena piu’ bella: all’aeroporto, proprio prima dell’imbarco, una guardia iraniana s’insospettisce e trattiene il gruppetto. Uno dei sei, fino ad allora il meno convinto dell’impresa, si lancia in una descrizione del film che si vuole girare in Iran. Di fronte ai suoi gesti incantatori e ai bozzetti che ritraggono la vittoria dei buoni sugli alieni cattivi, le guardie si fanno distrarre; la partenza viene autorizzata, la fiction trionfa.

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