mercoledì 28 novembre 2012

dal perito

la giornata di oggi si prospettava semplice: due "pillole" da montare per la trasmissione (due pezzi da un minuto soltanto), un salto dal perito per fargli valutare il danno alla macchina. Le pillole mi sono andate tutt'e due storte: per procurarmi il materiale per la prima ho dovuto attraversare Roma sotto il diluvio, per la seconda sono dovuta andare due volte al montaggio e modificarne i contenuti. Il perito se ne andava alle cinque; alle cinque e cinque minuti sono arrivata da lui trafelata. Avevo così paura che se ne andasse che ho temerariamente imboccato la discesa che portava al suo ufficio. Mentre lui esaminava la macchina e riempiva i suoi moduli, io pensavo a come formulare la mia anomala richiesta. Poi mi sono buttata, non e' che me la farebbe lei la salita in retromarcia? Piove e io non me la sento. Ha brontolato sorpreso, non dovrei, non e' questo il mio ruolo; poi si e' accomodato nel sedile di guida. Mentre s'inerpicava sulla strada scivolosa, diceva, io ho la guida automatica, con le frizioni degli altri non e' mica facile. Io intanto mi godevo un'ondata di puro sollievo.

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