giovedì 1 novembre 2012

Il paradiso ai piedi delle donne


non e’ il solito frettoloso reportage dai paesi arabi, Il Paradiso ai piedi delle donne e’ un collage di racconti che hanno al centro protagoniste femminili, donne di ogni eta’ che sfidano da diverse posizioni politiche il conservatorismo dei loro paesi, spesso pagando sulla propria pelle il prezzo delle loro battaglie. C’e’ Asma Mahfouz, l’impiegata ventisettene che in Egitto nel gennaio 2011 registra con il telefonino un video e incita la gente ad andare a piazza Tahir. C’e’ Afrah Nasser, yemenita di 24 anni, che ha dovuto lasciare Sana’a per le minacce di morte, ma il cui blog secondo la Cnn e’ uno dei primi dieci per capire il Medio Oriente. C’e’ Samar Minullah che in Pakistan si batte con i suoi documentari contro l’usanza di dare bambine e ragazze come compensazione dei delitti compiuti dai padri o dai fratelli. Ci sono le donne saudite che lottano per ottenere il diritto di guidare la macchina o di lavorare nei negozi di bianchieria intima. Ci sono le madri nobili del movimento come la marocchina Fatema Mernissi, come Benazhir Butto, uccisa durante un comizio e ci sono vittime sconosciute ai piu’ come la cristiana Asia Nosreen Bibi, madre di cinque figli, detenuta in Pakistan con l’accusa di blasfemia per aver fatto bere a una musulmana dal suo bicchiere e aver difeso il suo gesto. E’ un libro che scuote le coscienze,  questo di Francesca Ciferri. Il sottotitolo e’ Le donne e il futuro del mondo musulmano; il mondo occidentale ha molto da imparare da queste donne arabe, dal loro coraggio, dalla loro forza, dall’idealismo con cui si battono perché le loro figlie ereditino un mondo migliore.

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