lunedì 12 novembre 2012

povere scatole

ieri mattina e' andata in onda su Raitre la prima puntata di Scatole cinesi, quella dedicata alla scuola. Non un programma straordinario ne' particolarmente innovativo, ma un programma non privo di interesse che dibatteva un tema serio, la differenza tra il modo di concepire l'istruzione nella Cina di oggi e quello di concepirla da noi. Il tutto in mezz'ora, tra le dieci e un quarto e le undici e quarantacinque, con ospiti preparati e qualche filmato (tra cui quello mio, brevissimo, girato alla scuola di Roma Di Donato). Gli ascolti sono stati disastrosi; basti pensare che l'audience e' stata la meta' della trasmissione che la precedeva e che questa era una vecchia puntata dell'Ispettore Derrick. Ad avvilire di  più il mio capo e' stata l'analisi del pubblico davanti al televisore: anziano e con basso titolo di studio. Praticamente gente così vecchia e stanca da non aver la forza di azionare il telecomando per spegnere. Forse prima di produrre nuovi programmi televisivi con funzione educativa bisognerebbe chiedersi se c'e' ancora chi ha voglia di una tv di parola invece che di strepiti e cazzeggi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Forse la fascia oraria incide....