giovedì 8 novembre 2012

quello che c'è e quello che non c'è

nella ricognizione delle giovani scrittrici e dei giovani scrittori che sto conducendo per il portale, mi capita ogni tanto di imbattermi in personaggi particolari. Mi ha colpito Laura Fidaleo, classe 1980, di Itri. Per l'intervista Skype si è scelta un fondo bianco rannicchiandosi tutta scura sul fondo. Il suo libro di racconti Dammi un posto tra gli agnelli, pur ben scritto, ha frustrato il mio desiderio di storie: Fidaleo mette in scena dolenti parti di sé, ma poi sfuma i contorni, confonde le carte. Nel dialogo che abbiamo avuto attraverso il computer è stata più esplicita. Ha raccontato la sua negazione del corpo (il corpo non c'è e vorrei che non ci fosse), la sua ossessione per l'innocenza (credo di essere colpevole un po' più degli altri), la sua infanzia difficile (ero una bambina indemoniata), il suo spaesamento (nata tardi, cresciuta sola, parlavo con Gesù crocifisso). Mi è piaciuta soprattutto la ricostruzione che ha fatto del suo incontro con la scrittura: in prima elementare sul diario aveva fatto l'elenco dei regali ricevuti e di quelli non ricevuti; scrivere per lei poi ha continuato a essere questo, l'elenco di quello che c'è e di quello che non c'è. E finalmente una giovane scrittrice che dichiara di amare la lettura più della scrittura.

1 commento:

azzurropillin ha detto...

ma oltre ad essere disponibili sul sito queste interessantissime interviste, vanno anche in onda da qualche parte?! sarebbe un peccato se fossero solo in rete!