mercoledì 7 novembre 2012

rivedere Arturo

da quanti anni non ci vedevamo? Forse otto. Arturo, che ho incontrato stamattina per strada, e’ rimasto uguale a se stesso, magro, allampanato, con il suo sorriso da ragazzino. Nei cinque minuti in cui abbiamo chiacchierato, mentre mi accompagnava al montaggio, mi ha raccontato di sue complicate situazioni amorose (niente di nuovo), di aver perso una retina nuotando (ha sempre avuto il terrore del dolore fisico, dell’invecchiamento); mi ha invitato al suo prossimo concerto. Per un periodo, quando lavoravamo alla radio e anche dopo, siamo andati al cinema insieme. Da seduttore seriale qual e’, cercava di iscrivermi nel registro delle sue conquiste, facendo leva sulla mia curiosita’ (si vantava di essere un grande amatore) e sulla noia sessuale che era sicuro derivasse dal mio lungo rapporto di coppia. Ci siamo riscambiati il numero di telefono, ed e’ stato molto galante, ritrovandomi quasi cinquantenne, a chiedermi con aria maliziosa e speranzosa se il mio matrimonio fosse finalmente finito.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il registro delle sue conquiste è geniale