venerdì 30 novembre 2012

sollievo

chiusa per un'ora in un sgabuzzino di scope a guardare il labiale di Simona Ventura (in realtà ero nel minuscolo studio di Teulada con l'ospite in collegamento, e siccome non funzionava la cuffia potevo seguire la trasmissione solo attraverso lo schermo): così si e' conclusa questa settimana inutilmente pesante. Ora sono a casa da sola (il figlio ancora a scuola per un corso di inglese; la figlia in un bar; il marito a Milano), ho messo l'acqua a bollire per un te', e sto per mettermi sotto le coperte. Leggo Il dolce sollievo della scomparsa e non chiedo di meglio.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E immagini quanto la possano invidiare tante persone (per la tazza a letto con libro non per la ventura)

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello stare con lei in uno studio a farsi raccontare le storie

Anonimo ha detto...

Sono nello sgabuzzino e non c'è nemmeno Simona Ventura a tenermi compagnia