sabato 1 dicembre 2012

Il dolce sollievo della scomparsa


Leonora ha dodici anni, e' una ragazzina giudiziosa e di bell’aspetto. I suoi l’hanno messa in guardia di fronte ai pericoli della società, eppure un giorno all’uscita di scuola si ferma a parlare prima con uno sconosciuto e poi con una coppia che le chiede informazioni. Non tornerà più a casa. La storia di Leonora, il riassunto dei suoi primi anni di vita e quella dei due incontri finali, apre le cinque sezioni in cui si articola questo libro inquietante che fa vedere al lettore il mondo più opaco. Oltre al destino di Leonora conosciamo quello di diversi personaggi in vari stadi della loro vita: c’e’ Paul che prima ha dieci anni ed e’ in balia di una mamma svampita che si attacca a compagni improbabili e poi e’ un uomo in fuga da se'; c’e’ l’affidabile Sam, allevato dagli zii dopo l’incidente in cui perde la sua famiglia, in preda a istinti soffocati e selvaggi; c’e' Jade che subisce gli attacchi rivolti al padre infermiere in una clinica dove si praticano aborti; c’e’ Judith che a sedici anni vive esperienze terribili approfittando della libertà che le danno i suoi genitori. L’America descritta da Sarah Braunstein nel suo libro di esordio e’ un paese in cui non spariscono solo le bambine rapite da maniaci, ma anche le madri stanche della loro routine, in cui ognuno fatica a mettere insieme i sogni che aveva e la realta’ della vita adulta, in cui non sai mai a chi affidare te stesso e se c’e’ qualcuno su cui puoi contare davvero. Dialoghi asciutti e carichi di tensione; un’attenzione spasmodica ai dettagli di un viso, di un vestito, di un arredamento; la capacita' di lasciare i fatti in sospeso, spiazzando ogni volta il lettore: Il dolce sollievo della scomparsa si legge d’un fiato e una volta saputo come va a finire si ha la tentazione di ricominciarlo da capo, di riavventurarsi nella cupa foresta.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Perché non scrive l'editore dei libri di cui parla?

Anonimo ha detto...

e il traduttore, già che c'è?