sabato 22 dicembre 2012

la guerra delle badanti: una storia napoletana

ogni volta che papa' torna dalla visita alla sorella a Napoli e' più abbattuto. Mia zia e' stata ricoverata a lungo all'ospedale Cardarelli. Qui la notte era assistita a caro prezzo di notte da una donna di Scampia, abbastanza scaltra da diventarle indispensabile. Quando si e' trattato di ritornare a casa, mio padre si e' dato da fare per trovarle una badante ucraina affidabile e che richiedesse un salario più abbordabile. L'ucraina, per quanto bisognosa, e' in crisi perché si accorge di stare molto antipatica alla sua datrice di lavoro; la napoletana, decisa a non mollare la presa, la sostituisce ogni domenica e parla male di lei. Durante le vacanze di natale probabilmente si consumerà lo strappo e la vecchia titolare riuscira' di nuovo ad assumere il ruolo di badante in carica, mandando sul lastrico l'ex insegnante in pensione e il figlio cinquantenne che vive con lei. E' una storia tristissima e dall'esterno e' pressoché impossibile far ragionare le persone coinvolte.

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