giovedì 6 dicembre 2012

la zampata del caimano

il ritornello torna non torna (Berlusconi) non mi pareva di grande interesse, il partito sembrava dissolto, il suo prestigio svanito. Ecco pero' che il caimano chiarisce la sua strategia: rivestire i panni del salvatore della patria. Poco importa che sia stato proprio lui ad affondarla, ora c'e' un perfetto capro espiatorio, il governo Monti con i suoi ministri saccenti e impopolari. Quello che ci aspetta nei prossimi mesi e' un susseguirsi di promesse mirabolanti: se vince lui, niente più imu, se vince lui, ogni precario verra' stabilizzato, se vince lui, ripartono i consumi. Anche i berlusconiani hanno fatto un po' di fatica, all'inizio erano dubbiosi, pensavano di salvare il salvabile con faccette giovani, con gente pescata dal nulla; vuoi mettere con il caimano in persona che fa l'antimonti? Pazienza se Crosetto, se Frattini se ne vanno da Casini, gli altri si ricompattano al grido, via i tecnici affamatori. Tra lacrime e sangue da una parte e il paese dei balocchi dall'altra cosa sceglie il popolino anestetizzato dal tg cinque?

2 commenti:

azzurropillin ha detto...

io non ci posso credere. ma davvero la gente lo rivoterebbe?!
ma non stanno facendo una legge sull'incandidabilità?
qualcuno lo fermi. non lo possono interdire?

Anonimo ha detto...

Oggi non leggo giornali, non sento radio, non vedo tv. Parlano di lui, e non ce la faccio