sabato 15 dicembre 2012

Moonrise Kingdom


realizzare a dodici anni il sogno di fuggire con un coetaneo, portando con se’ un mangiadischi, il gatto, una valigia piena di libri: e’ quanto riesce a Suzy, che abita con tre fratelli piu’ piccoli e ha una madre e un padre che si parlano attraverso un megafono. Il film di Wes Anderson e’ una festa per gli occhi: coloratissimo, curato in ogni dettaglio dalla biancheria intima dei fuggiaschi agli arredamenti domestici, non c’e’ un’inquadratura che non vorresti fermare per gustartela appieno. Se Suzy fugge dalla sua famiglia, Sam una famiglia non c’e’ l’ha e questo lo rende un paria nel campo scout in cui e’ stato mandato dai genitori affidatari. Braccati da un poliziotto inerme (un Bruce Willis in versione tenera e perdente), esposti al maltempo, i due ragazzi vivono una magnifica avventura dai risvolti romantici. Ambientata negli anni sessanta, questa fiaba moderna parla di amore coraggio e follia. Si esce dal cinema sorridendo e per un po’ il buon umore resiste.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Perche' il buon umore resiste solo un po'?