mercoledì 5 dicembre 2012

soddisfazioni (e insoddisfazioni)

fino all'anno scorso la figlia a scuola si limitava a galleggiare. Ora che le mancano solo due anni alla maturità e prendere bei voti comincia a essere importante, ha alzato un po' l'asticella dell'impegno (non quella dell'interesse per le materie studiate, ma non si puo' avere tutto). La settimana scorsa mi ha stupito chiedendomi se poteva andare a ripetere arte da Giulia (mostrando di ricordarsi la specializzazione della mia amica in storia dell'arte). Oggi e' tornata a casa tutta orgogliosa del suo sette al compito (abbondavano i quattro). In compenso suo fratello continua la lotta per arrivare alla sufficienza in latino e italiano. Nelle versioni (strafacili) posso aiutarlo, ma se non si mette a leggere il suo italiano resterà sempre scarso. Come può la maggiore risorsa della mia vita, la lettura, costituire per lui il più grande tormento?

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