martedì 4 dicembre 2012

Telepatia

domani devo montare un servizio sul nuovo programma di Oliviero Beha Telepatia e oggi in redazione mi sono vista le quattro puntate andate in onda il sabato sera poco prima di mezzanotte su raitre. E' un bel programma, che meriterebbe una collocazione più consona. Beha non e' un mostro di simpatia e i ragazzi della facolta' di lettere di Roma Tre, seduti per terra, servono quasi solo a riempire lo studio (i loro interventi sono molto limitati e per lo piu' generici nei contenuti) ma, detto questo, e' bella l'idea di raccontare l'Italia di oggi attraverso delle inchieste d'autore da accostare a inchieste televisive del passato fatte da gente come Gregoretti, Nanni Loy, Giuseppe Marrazzo, Liliana Cavani. Beha affronta temi triti e ritriti come l'Italia delle ruberie, delle raccomandazioni, degli scempi edilizi e della droga da punti di vista originali, con begli ospiti. Sui furti mi ha colpito molto il servizio dalla biblioteca di Napoli, saccheggiata dei suoi volumi piu' preziosi da parte del suo direttore, un sodale di Dell'Utri, ora in carcere a Poggio Reale, così come ho trovato sconvolgenti le immagini dal Villaggio Coppola, un vero e proprio inferno in terra, popolato da abusivi venuti da ogni dove; sulle raccomandazioni mi ha colpito il candore con cui Enzo Boschi ammetteva che, indipendentemente dai meriti, a un concorso e' meglio far vincere uno dei tuoi che il candidato di un altro. Non sarebbe il caso di fare ordine nel palinsesto di Raitre: possibile che tutto quello che va in onda prima sia irrinunciabile?

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