giovedì 31 gennaio 2013

BitterSweet Girl

"il blog sta in rete, virtualmente lo puo' leggere tutto il mondo, e su sei miliardi di possibili lettori tre commenti sono veramente una tristezza". In Esche vive, libro di cui ho parlato nel post precedente, Genovesi fa scrivere alla sua protagonista Tiziana un blog intitolato BitterSweet Girl. Lo leggono e  lo commentano tre persone: la sua coinquilina, sua cugina e un ragazzo paralitico che ha conosciuto a una festa di volontariato. Inutile dire che bittersweet girl sono io.

2 commenti:

azzurropillin ha detto...

se tieni conto che il tuo blog è scritto in italiano, lingua usata quasi solo in italia, che in italia il 50% delle famiglie non ha internet e che c'è un grande analfabetismo di ritorno diffuso... le percentuali saranno molto meno impietose, e tre sembrerà un gran bel numero perfetto.
(e soprattutto, non importa mai la quantità, ma la qualità :))

giulia ha detto...

Forse saranno tre persone a commentarlo ma ti assicuro che a leggerlo sono molte di più.