lunedì 21 gennaio 2013

fine del precariato?

sono nella sala d'aspetto del mio avvocato in attesa di sapere quanto dovrò sborsare per i suoi servigi (tanto: un ricorso vinto in cassazione non può essere economico). Domani andremo insieme in un posto sperduto sul raccordo anulare, dove, alla presenza di un inutilissimo sindacalista, firmerò una transazione grazie alla quale chiuderò la mia lunga vertenza con la Rai. Da domani basta con la sensazione di avere un piede dentro e uno fuori dall'azienda per cui lavoro a intermittenza dal lontano 1987: diventerò un'"interna" a tutti gli effetti. Felice che tutto ciò avvenga prima del compimento dei fatidici cinquant'anni, amareggiata dal fatto la mia prima e ultima promozione la otterrò rinunciando a dei soldi che mi sarebbero dovuti, ma soprattutto agitata da tanta stabilità dopo tanto precariato. Precaria io lo sono nell'animo.

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