domenica 13 gennaio 2013

Love is All You Need


Ida e’ una donna forte e ottimista. Finita la chemioterapia, quando una dottoressa le parla di ricostruzione del seno, risponde che pensa di non farla: a suo marito lei piace così  com’e’. La realtà e’ ben diversa: lui e’ un puttaniere piagnucolone e si fa cogliere di sorpresa a casa loro tra le cosce di una sua giovane collaboratrice. Non contento, si presenta con questa ragazzetta querula e invadente a Sorrento, al matrimonio della figlia. Ida e’ sbigottita, ma non fa scenate, prova solo ad andare avanti,  e rincuora i due figli scandalizzati dal comportamento del padre. La scena più bella del film e’ la nuotata di Ida: di fronte al meraviglioso golfo, non resiste, si spoglia, si toglie la parrucca e nuota verso il largo con il suo corpo ferito dalla malattia. Forse e’ questa nuotata, la libertà mentale e il coraggio che denota, a far innamorare di lei Philip (Pierce Brosnam), una specie di attempato principe azzurro (e’ ricco, vedovo, fascinoso, molto premuroso dietro la scorza con cui si protegge). Il trailer di Love is All You Need faceva pensare all’ennesimo film zuccheroso scaturito dal viaggio in Italia di un regista straniero; Susanne Bier e’ troppo brava per cadere nello stereotipo. Non tutte le donne che se lo meritano incontrano l’amore dei loro sogni; vedendo il film lo spettatore e’ contento che capiti a Ida.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Quanto può essere liberatoria una nuotata fatta per piacere? tuffarsi lasciando i pensieri sulla terra ferma (o in barca)